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| Talamone |
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Talamone è un caratteristico porticciolo all'estremità meridionale dei monti dell'Uccellina ed a quella settentrionale del comune di Orbetello, per alcuni noto per essere stato raffigurato fedelmente da Ambrogio Lorenzetti e dal Pinturicchio. Ebbe origine Etrusca e successivamente si sviluppò sotto il dominio romano, anche se, per tradizione, si dice che fosse fondato da uno degli Argonauti: Talamone. |
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Di fronte al piccolo promontorio dove si arrocca l'abitato, si trovano le rovine del TEMPIO DI TALAMONACCIO, sul colle omonimo, da dove proviene il celebre FRONTONE DI TALAMONE. Il tempio ebbe tre successive decorazioni, delle quali la seconda risalente al II secolo con raffigurazioni di Minerva ed Eracle, compagno di Telamone nella spedizione degli Argonauti. I rilievi in terracotta che sono attualmente visibili appartengono alla terza decorazione e risalgono al 150 a.C. circa. I rilievi di terracotta (che quindi furono posti sul tempio etrusco in un periodo in cui l'Etruria aveva subito l'occupazione romana) sono stati ricomposti nella forma tradizionale dei frontoni etruschi: è apparsa così l'immagine di un episodio di guerra che è stato identificato con il momento conclusivo della vicenda mitica dei SETTE CONTRO TEBE, atto finale del mito di EDIPO. Edipo, principe di Tebe, dopo aver liberato la città dalla Sfinge risolvendone l'enigma, porta a conclusione il tremendo destino a lui riservato compiendo inconsapevolmente le nefande azioni che gli erano state predette: uccidere il padre Laio e sposare la madre Giocasta. Dopo aver avuto quattro figli da lei (Etocle, Polinice, Antigone e Ismene) viene a conoscenza dell'atroce verità e si acceca sul cadavere della madre-moglie suicida, andando poi ramingo lontano dalla sua città, scacciato anche dai suoi figli. Maledetti da lui, Eteocle e Polinice si contendono il trono di Tebe, regnando ognuno un anno, ma moriranno entrambi sul campo di battaglia uccidendosi a vicenda in quanto non volevano mantenere l'accordo. La maledizione del padre dunque si compie. I rilievi superiori del FRONTONE rappresentano il momento della lotta dei due fratelli sotto le mura di Tebe, quelli inferiori invece riguardano l'epilogo. Il Frontone è un reperto di grande valore archeologico, perchè è l'unico esempio completo nel suo genere, e vi si concentra per intero la narrazione di un mito largamente conosciuto e rappresentato in quel periodo, ma di cui si erano colte testimonianze frammentarie. Probabilmente il tempio fu edificato come ex voto dopo la terribile sconfitta inflitta ai Galli nel 225 a.C dai consoli Emilio Papo e Attilio Regolo con alleati Etruschi, Umbri e Veneti., avvenuta nell'immediato entroterra, ricordata come battaglia di Talamone. In quel frangente furono uccisi due re, e lasciarono sul campo quarantamila morti e subirono diecimila deportazioni. All'epoca Talamone non si trovava sul colle odierno, ma appunto sul colle di Talamonaccio. |
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Da pochi anni a Talamone è stato allestito l'ACQUARIO DELLA LAGUNA, dove sono anche esposti gli strumenti tradizionali della pesca lagunare. |
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(Informazioni tratte dalla guida di Susanna Cantore "Orbetello natura e storia della città sull'acqua" editrice EFFEQU ORBETELLO) |
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