Cormorano Agenzia Viaggi Viaggi in Maremma Toscana by Cormorano Tour Operator - Tel +39 0564 860309 - Fax +39 0564 860309
 
  Cormorano Tour Operator  
 
Maremma d'Autore
Lo Stato dei Reali Presidi
 
 
 
 
 
 
Lo Stato dei Reali Presidi
 
 
 
 
Lo Stato dei Reali Presidi
 
La storia dei reali Presidi ha inizio con la dominazione spagnola, ma si apre in realtà con una leggenda: quella della "Bella Marsilia".
 
Si racconta che Margherita Marsili, detta "la Rossa" o "Rossellana", fosse una giovane bellissima, dei nobili signori del Collecchio, che possedeva le terre sui colli dell'Uccellina, detta ancora oggi "della bella Marsilia". Qui la giovane passava l'estate scendendo anche alla spiaggia sottostante, quella di Cala di Forno, dove un giorno del 1543 fu rapitra dai corsari turchi e portata ad Instambul, dove il sultano Solinano I la elesse fra le sue favorite e da lei ebbe due figli. La leggenda prosegue a ritrarre la bella anche come intrigante e crudele quando, per favorire uno dei suoi figli a danno di un altro pretendendte alla successione, tramò per far uccidere il rivale e riuscì nell'impresa.
 
Il figlio fu dunque Selim II, poi sconfitto nella celebre battaglia di Lepanto. Probabilmente questa è una favola, ma è certo che in quegli anni i Turchi compivano le più temibili scorribande sulle nostre coste, nel loro progetto espansionistico verso occidente, a partire dal 1534, dopo l'occupazione di Tunisi da parte del capitano del mare(comandante supremo della flotta turca) KHAIR ADE-DIN, in italiano ARIODENO detto il BARBARSOSSA. Proprio in questo periodo si crearono i presupposti per l'occupazione spagnola. Si combatteva allora la guerra tra la Francia di Francesco I e l'impero di Carlo V, fra gli assalti turchi e le incursioni della flotta papale (nel 1526 Andrea Doria conquistò facilmente Orbetello, Porto Ercole e Talamone); anche Siena travagliata al suo interno, chiese l'intervento di Carlo V che inviò le galere del vicere di napoli. Ariodeno, alleato dei francesi, nonostante la tregua del 1544, assalì Talamone bombardando il paese e trucidando i suoi abitanti, conquistò senza sforzo Porto Ercole, poi, non riuscendo a trovare un varco nelle difese di Orbetello, se ne andò, non senza aver fatto schiavi tutti gli abitanti dell'isola del Giglio. Il suo successore, il terribile corsaro RAIS DORGHUT – italianizzato in DRAGUT infestò ancor più le nostre coste con le sue terribili scorribande a partire dal 1551.
 
Tra il 1552 e il 1557 Orbetello divenne un'imprendibile cittadella dove gli Spagnoli si asserragliarono per difendersi dagli attacchi dei francesi e dei senesi che avevano conquistato Porto Ercole. Nel 1555 cadde Siena e Porto Ercole fu conquistata dalle truppe di Carlo V e del Duca Cosimo I, dopo una lunga battaglia.
 
Orbetello passò quindi ufficialmente sotto il dominio spagnolo dopo che Carlo V, cedette Siena al duca Cosimo I, mantenendo Orbetello come capitale di un piccolo stato per il figlio Filippo II. Lo stato comprendeva anche Talamone, Porto Ercole, Porto Santo Stefano, e Ansedonia. La superficie territoriale era di circa 300 kmq, la sua funzione quella di costituire una testa di ponte spagnola nell'Italia centrale.
 
Nacque così nel 1557 lo STATO DEI REALI PRESIDI DI SPAGNA dipendente dal vicerè di Napoli, con un Governatore locale, residente ad Orbetello, cittadina che divenne centro di grande importanza strategica. Fino al 1707 lo stato fu amministrato dai vicerè spagnoli che risiedevano a Napoli, poi, in seguito alla guerra di successione polacca, fino al 1737 passò sotto la giurisdizione austriaca (con vicerè austriaci sempre residenti a Napoli).
 
Assegnato infine ai Borboni di Napoli fino al 1800, lo stato non ebbe più vicerè, ma fu amministrato direttamente dalla monarchia borbonica. Durante l'anno 1800 conservò ancora l'identità di stato sotto la Francia, dopo la conquista napoleonica, ma l'anno successivo cessava di esistere, annesso al Regno d'Etruria e poi al Granducato di Toscana.
 
(Informazioni tratte dalla guida di Susanna Cantore "Orbetello natura e storia della città sull'acqua" editrice EFFEQU ORBETELLO)