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Maremma d'Autore
La laguna di Orbetello
 
 
 
 
 
 
Laguna di Orbetello
 
 
 
 
La laguna di Orbetello
 
Circa 5000 anni fa, l'attuale promontorio dell'Argentario non era collegato alla terraferma: era un'isola verdeggiante e ricca di acqua separata dal continente da uno stretto braccio di mare largo circa 12 Km. L'incessante azione delle correnti marine, che trasportano e depositano sedimenti, ha formato nell'arco di migliaia di anni, due ponti sabbiosi sormontati da bellissime dune che uniscono la terraferma al Monte Argentario il tombolo della Feniglia e quello di Giannella. Sono proprio questi due tomboli a racchiudere la più importante laguna tirrenica: la Laguna di Orbetello. Questa distesa di acque, che ospita una ricchissima quantità di pesce, non ha subito fortunatamente nel tempo gli interventi di bonifica che hanno invece distrutto gran parte delle zone umide tirreniche, e ancor oggi la Laguna di Orbetello mantiene la sua bellezza originaria. L'Oasi si estende per 800 ettari ed è un propaggine della della laguna di Ponente, separata dal mare dal tombolo di Giannella... La salvaguardia di questo bellissimo territorio è legata a quella di un bellissimo uccello, il CAVALIERE D'ITALIA.
 
 
L'ambiente naturale
 
Nella parte settentrionale la luguna riceve un apporto di acqua dolce dal fiume Albegna, che sfocia poco dopo lambendo il tomnbolo di Giannella, un cordone sabbioso ricoperto da vegetazione dunale vigorosa e da una lussureggiante macchia mediterranea. Nella riva interna della Laguna sono presenti un esteso tappeto di salicornia, che d'autunno assume un colore rossastro, ed un canneto molto fitto. Più all'interno, boschetti isolati di pioppi, sughere, frassini ed olmi. Più a sud si arriva al bosco di PATANELLA, costituito da sughere e del brugo, un'erica che in tarda estate si copre di fiori rosa. La laguna di Orbetello si trova lungo le principali rotte migratorie, vi si concentrano migliaia di uccelli di varie specie, ed è uno dei più importanti siti di svernamento per quelle che nidificano nell'europa centrale e settentrionale.
 
 
La fauna
 
La Laguna è un ambiente ricco di organismi semplici che costituiscono la base della catena alimentare, in particolare i pesci e il variopinto mondo degli uccelli trovano qui un habitat ideale per il loro accrescimento. Spigole, anguille, orate, sogliole, ghiozzi e latterini popolano queste acque e che rappresentano una fonte una fonte alimentare inesauribile. Nelle acque aperte si possono ammirare i tuffi delle Sterne che pescano il Nono, un piccolo pesce che è la loro preda principale; nelle zone profonde troviamo i "sommozzatori della laguna": il cormorano, le anatre tuffatrici e gli svassi, che con stile perfetto si immergono per catturare le veloci prede. E non meno piacevole osservare la corsa dei moriglioni, delle morette e delle folaghe sulla superficie dell'acqua prima di prendere il volo. In queste acque alte un'altra specie di grande fascino può essere osservata: l'elegante feniocottero che perlustra e filtra il fondale della laguna. I fenicotteri arrivano qui dalla Camargue per passare l'inverno in un clima più temperato. Insieme alle macchie rosa dei fenicotteri si possono notare dei candidi uccelli che scandagliano l'acqua con un caratteristico movimento ondulatorio: sono le spatole, così chiamate per il caratteristico becco. Spostandoci con il binocolo incontriamo gruppi di anatre di superficie, che, con becco e busto immersi nell'acqua, setacciano il fondo in cerca di cibo: sono i mestoloni, i germani, le marzaiole ed i codoni. In ogni parte dell'Oasi sono presenti gli aironi, nelle acque più alte l'airone cenerino e quello bianco, nelle acque più basse le garzette corrono ad ali aperte dietro a branchi di piccoli pesci e tra i canneti il tarabusino cattura le rane. Mentre si osserva, l'udito può catturare i potenti versi dell'usignolo di fiume, del cannareccione ed il fischio del cuculo e l'olfatto coglie l'odore della laguna, delle canne e delle essenze della macchia.
Queste sono solo alcune delle scene che si possono osservare nella Laguna di orbetello: le specie di uccelli che la popolano sono ben 257, delle quali molte sono migratrici e utilizzano la laguna come sito di sosta e alimentazione, e circa 70 sono specie nidificanti regolari.
 
 
Centro di educazione ambientale
 
Il WWF italia realizza nel 1989 all'interno dell'Oasi il Centro di Aeducazione Ambientale (CEA) Aurelio Pecci, che si caratterizza per il ricco contenuto ambientale a disposizione (mare, tombolo, laguna) e la bellezza del manufatto. La struttra è composta da un Casale Spagnolo del 1600 e da tre casali di inizio secolo. Presso il Casale è allestito il "Giardino delle farfalle", un osservatorio sulla laguna, e pannelli didattici.
 
 
Itinerari
 
l'Oasi di Orbetello comprende tre itinerari di visita, il primo è quello ornitologico, il più attrezzato, e permette l'osservazione dell'avifauna grazie ad un percorso di nove capanni posti sulle rive della laguna. Il secondo è quello botanico che permette di osservare e ammirare i vari ambienti che compongono l'Oasi, che si trova al Km 148 della S.Statale 1 Aurelia. Il terzo itinerario è quello del Bosco di Patanella dove è possibile una passeggiata in riva alla laguna tra pini, sugheri, e dove sono presenti alcuni capanni per l'osservazione.
 
 
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Laguna di Orbetello   Laguna di Orbetello   Laguna di Orbetello
 
   
 
Laguna di Orbetello   Laguna di Orbetello   Laguna di Orbetello
 
     
 
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