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| La pesca nell'Argentario |
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Raffaele Del Rosso, sindaco di Orbetello ai primi del Novecento, nonché industriale, scrittore poliedrico, politico ed esperto di pesca, paragonava il lago a una specie di “martavello geologico” cioè un grande attrezzo da pesca formato dall'Argentario come rete e dai tomboli come ali, che incanalano torme di novellame e di pesci adulti nel bacino di ingrasso quando è il momento della "montata" dal largo del mare verso la spiaggia. |
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In effetti la pesca è veramente una risorsa naturale della zona, facilitata dalla conformazione della costa, ed è molto importante per la sua economia. Le qualità ittiche più abbondanti sono ANGUILLE, SPIGOLE, ORATE, CEFALI, GOTEROSSE, CELETE, SOGLIOLE, ed alcune specie di molluschi come i GAMBERETTI o i tipici GRANCHI detti FEMMINELLE. |
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Principalmente si pratica la classica pesca "vacantiva" del pesce libero in laguna, per la quale si utilizza ancora l'imbarcazione tradizionale, il barchino, ora dotato di motore anziché dell'antico lungo palo di legno detto "struzza", altri strumenti annessi al barchino erano la "palella", piccolo remo usato anche come timone e il "trigantino" a due remi su tavola portante gli scalmi. Questo metodo consiste nel prelevare i pesci che entrano spontaneamente in laguna dal mare con reti fisse a forma di tramaglio o di nassa. Si usano anche sbarramenti metallici posizionati sui canali di collegamento mare-laguna (lavorieri, detti "bondanoni") che permettono di catturare il pesce che con l'alta marea tende ad uscire dal lago. |
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Ormai da molti anni ci si avvale inoltre di tecniche di allevamento, per le quali gli impianti di Orbetello sono all'avanguardia, sia per la piscicoltura che per la molluschicoltura. Oltre agli impianti di privati, il principale punto produttivo è quello di Nassa o Santa Liberata dove si pratica, oltre alla pesca, la riproduzione delle spigole e delle orate, e l'allevamento dei loro avannotti, che si lasciano poi crescere in vasche oppure liberati in laguna. |
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Il mestiere più antico e tradizionale degli orbetellani è quindi il pescatore e molte famiglie del posto conservano ancora cognomi di pescatori già attestati in epoca medievale. |
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Pesca e salvaguardia ambientale della laguna sono sempre state parallele e, potremmo dire, complementari, favorendosi e certe volte anche ostacolandosi a vicenda. La vita dell'ecosistema dipende quindi dall'equilibrio tra questi due fattori. |
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La pesca nella laguna non è libera, ma affidata ad una Società la Orbetello Pesca lagunare s.r.l che grazie al lavoro di tutti i soci, conserva un insostituibile patrimonio culturale: le antiche tecniche di pesca frutto di un'esperienza secolare sono utilizzate ancora oggi dalla Cooperativa La Peschereccia a.r.l per pescare nella laguna di Orbetello. |
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